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Costa Jonica Lucana

La costa jonica lucana, lunga circa 40 Km, è caratterizzata da un mare poco profondo e cristallino e da ampie spiagge con sabbia finissima di colore giallo dorato, cui segue un'ampia duna coperta da vegetazione tipica della cosiddetta "macchia mediterranea" e una fitta fascia di pineta retrodunale.

Sono presenti cinque zone umide alla foce dei rispettivi cinque fiumi lucani, Sinni, Agri, Cavone, Basento e Bradano, che sfociano tutti nello Jonio e i cui delta sono molto ricchi di specie avi-faunistiche anche rare. Di grande interesse è il bosco Pantano di Policoro, situato sulla sinistra della foce del fiume Sinni, dove è presente l'unica foresta umida rimasta in Italia. Il Bosco di Policoro è quello che rimane dell'antica e vasta foresta planiziale di latifoglie che occupava gran parte della costa jonica lucana. È un sito di importanza comunitaria (SIC) e al suo interno è stato istituito un centro visite gestito dal WWF. Vi sopravvivono ancora dei colossali esemplari arborei mentre riguardo le specie faunistiche si riscontra soprattutto la presenza di volpi, ricci, tassi, lepri, faine e lontre.

Il viaggiatore e letterato Norman Douglas così descrisse nel 1915 il bosco di Policoro:
"Il crepuscolo regna sovrano in questo dedalo di alberi alti e decidui ... Policoro ha la bellezza aggrovigliata di una palude tropicale. Odori pungenti si levano dalle foglie marcescenti e dalla terra umida; e quando ci si è addentrati in quel labirinto verdeggiante, si può anche immaginare di essere in qualche primitiva regione del globo terrestre, dove mai piede umano è penetrato".

E' infatti proprio la sensazione di trovarsi in un'isola tropicale l'impressione più ricorrente nei visitatori della costa. Un litorale ricco di storia e di fascino che nell'VIII sec. a.C.ospitò le fiorenti città della Magna Grecia: Metaponto, Heraclea (oggi Policoro), Siris (oggi Novasiri) e Pandosia.
Ai giorni nostri le testimonianze di questa era storica sono visibili negli scavi archeologici di Metaponto, Policoro, contrada Incoronata di Marconia e nei musei di Metaponto e di Policoro.

Solo da pochi anni la costa Jonica Lucana è interessata da un processo di valorizzazione turistica, il ritardo nel suo sviluppo ha preservato la costa dagli scempi e dalla cementificazione selvaggia tipica degli anni '60-'70. Attualmente le località balneari joniche ovvero il Lido di Metaponto, Marina di Pisticci (con le spiagge di San Basilio, Lido '48, Macchia, La Spiaggetta), il Lido di Scanzano Jonico, Marina Policoro, Marina di Rotondella e Marina di Nova Siri presentano svariate ed importanti attività ricettive: villaggi turistici e complessi alberghieri localizzati soprattutto nella fascia immediatamente successiva alla pineta, strutture in grado di offrire una gradevole vacanza circondati da spiagge incontaminate e piacevolmente immersi in atmosfere dense di storia e millenarie tradizioni.

 

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